Il monte Subasio che sovrasta Assisi, una delle più
belle città dell’Umbria, con la sua caratteristica forma
a "dorso di cetaceo", separa la grande vallata umbra da
quella del Topino. Il Subasio è diventato il simbolo
della battaglia ecologica in Umbria; infatti, un vasto
movimento d'opinione lo difende sia dalla caccia che da
possibili insediamenti di villaggi turistici, al fine di
salvare la sacralità del luogo, reso tale da S.
Francesco. Il monte Subasio è diventato così un parco
naturale, meta di un flusso turistico volto soprattutto
alla conoscenza dei luoghi francescani. Inoltre, tale
area naturale, per le sue caratteristiche permette
l'escursionismo a piedi, in mountain-bike e a cavallo.
La caratteristica geomorfologica più importante è la
presenza di fenomeni carsici che caratterizzano l'area
pianeggiante con la formazione di doline di
sprofondamento chiamate anche "Mortari" o "Fosse", e di
doline piatte. Esistono infine una considerevole flora e
un'abbondante fauna che rendono il monte Subasio ancora
più gradevole ai turisti. Il percorso in carrozzina è
accessibile dalla strada che sovrasta l’Eremo delle
Carceri alla Bolsella (Km 2,5), con pendenze che variano
dal 2% al 12%. Il servizio igienico non è accessibile.